Il Rettore parla ai nuovi Professori Emeriti Stampa
Il rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi parla in aula magna in occasione della consegna a quindici nuovi professori emeriti, compreso l'ex rettore Pier Ugo Calzolari, del riconoscimento alla carriera: "A voi è stato possibile creare una scuola, essere dei maestri, mettere in cattedra degli allievi. Avevate, anzi, avevamo certezza del futuro". Ma ora, incalza il rettore, l'università è cambiata: risorse per la ricerca "drasticamente e scandalosamente ridotte", accorciate o azzerate le speranze di carriera, vie del futuro ridotte non solo per i giovani ricercatori, ma anche per gli studenti; assenza di una politica reale per il diritto allo studio. E li congeda con una chiamata alle armi, che non riguarda solo loro. "Per lasciare un’università migliore ci vogliono fatica e pazienza, passione e disinteresse". La platea è composta di accademici della vecchia guardia, presidi ma anche parenti, molta commozione. "Perché di quel grande capitale che è la nostra Alma Mater – continua Dionigi - voi detenete le azioni; voi come i vostri maestri". Per Dionigi, passione e disinteresse, sguardo ai giovani senza lavoro "non vanno più di moda in un Paese che ormai da vent'anni declina solo la parola diritti e mai doveri; in un Paese che rincorre gli interessi delle singole corporazioni; insensibile ai valori, che non rispetta le leggi, che non si sente Stato, che non tende al bene comune. In una parola, non dà spazio ai migliori perché non crede al merito, ai giovani, all'articolo 34 della Costituzione". Insomma, a un'università che non c'è più, piccolo mondo antico, ne va sostituita un'altra. Quella che non è "né di chi la governa né di chi ci lavora, ma delle famiglie e del Paese", lontana da "ogni logica di parte e privatistica, e dalla brutta politica". L'università che può venire solo dalla "nostra riflessione libera e dalla nostra bella storia".
(Fonte: La Repubblica.it Bologna 10-03-2011)