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LA NUOVA DISCIPLINA SUI RICERCATORI UNIVERSITARI E I NUOVI RAGGRUPPAMENTI SCIENTIFICO DISCIPLINARI PDF Stampa E-mail

Autore: Luca Belviso. Giornale di diritto amministrativo, 2023, n. 1, pp. 40-49.
Il contributo costituisce un commento all'art. 14, D.L. 30 aprile 2022, n. 36, conv., con modificazioni, in L. 29 giugno 2022, n. 79, che, in attuazione del PNRR, ha riformato il preruolo universitario, introducendo i contratti di ricerca e i nuovi contratti da ricercatore a tempo determinato in tenure track (RTT), e le forme di raggruppamento scientifico-disciplinari, creando i gruppi scientifico-disciplinari (GSD) e modificando i già noti settori scientifico-disciplinari (SSD).
La riforma, al di là delle buone intenzioni, appare connotata, in ragione dei vincoli finanziari, da effetti potenzialmente assai negativi sull'intera tenuta del sistema della ricerca. Inoltre, la stessa, introducendo figure del tutto nuove nel personale in regime di diritto pubblico, e allo stesso tempo prevedendo numerose regole di diritto transitorio che mantengono in vita anche le precedenti figure, ha l'effetto di non razionalizzare e semplificare, bensì di complicare ulteriormente, il sistema del personale universitario. Da qui l'esigenza, da un lato, di rendere le nuove misure sostenibili e compatibili, dal punto di vista economico, con l'attuale sistema della ricerca, dall'altro, di razionalizzare, all'insegna della semplificazione, il quadro di regole e figure che compongono il sistema del personale in regime di diritto pubblico all'interno delle Università. (Abstract a cura dell'Autore).