Home 2012 12 Settembre ABILITAZIONE. NON SOLO REGOLE ASETTICHE
ABILITAZIONE. NON SOLO REGOLE ASETTICHE PDF Stampa E-mail
In prospettiva sarà forse necessario anche stabilire qualche regola e qualche responsabilità in più per i commissari giudicanti; perché non è possibile andare avanti con la finzione del sistema automatico, delle regole asettiche, dei metodi scientifici. Esseri umani scelgono ora e sceglieranno in futuro altri esseri umani; diamo ai primi una certa libertà di scelta chiara e visibile, secondo la loro competenza, e chiediamo loro una presa di responsabilità in relazione alle scelte che faranno. Altrimenti continueremo a credere che basta stabilire delle regole per ottenere l’abilitazione o il reclutamento e poi il candidato se la veda lui su come cavarsela. L’università è prima di tutto una comunità, non una corsa ad ostacoli; ognuno ha compiti, responsabilità, diritti e doveri: sarà il caso di tornare a guardarci tutti in faccia, senza troppo nasconderci dietro l’ipocrisia delle mediane e delle classifiche.
(Fonte: gerti, commento all’articolo pubblicato da T. Drago su roars 01-09-2012)
 

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