Home 2026 28 febbraio IN EVIDENZA DATI EUROSTAT. LIVELLI DI ISTRUZIONE TERZIARIA IN EUROPA E IN ITALIA
DATI EUROSTAT. LIVELLI DI ISTRUZIONE TERZIARIA IN EUROPA E IN ITALIA PDF Stampa E-mail

I LIVELLI DI ISTRUZIONE dei diversi paesi sono armonizzati sulla base della classificazione internazionale standard dell’istruzione (ISCED). Si considera TERZIARIO UN TITOLO DI STUDIO CHE RIENTRA TRA I LIVELLI 5 E 8 DELL’ISCED (https://tinyurl.com/3jzbwb95 ). Secondo i più recenti dati di EUROSTAT, relativi al 2024, il 33,5% della POPOLAZIONE EUROPEA tra i 25 e i 74 anni aveva conseguito un titolo di istruzione terziaria. Le quote più elevate si registrano in Irlanda, Lussemburgo, Svezia e Cipro, dove oltre il 45% della popolazione adulta ha un titolo universitario (o equiparabile). All’estremo opposto si collocano Romania e Italia, entrambe sotto il 25%.

L’Unione europea si è data uno specifico obiettivo: raggiungere una quota del 45% di laureati (con titolo di studio terziario) tra la popolazione di età compresa tra i 25 e i 34 anni entro il 2030. Guardando alla FASCIA PIÙ RILEVANTE PER IL MONITORAGGIO DELLE POLITICHE EUROPEE, QUELLA DEI GIOVANI ADULTI (25-34 ANNI), nel 2024 la media Ue era già al 44,2% e quasi la metà degli stati membri aveva raggiunto o superato il target. L’ITALIA, invece, si colloca al penultimo posto, con una quota pari al 31,6%, distante oltre 13 punti percentuali dall’obiettivo e con una percentuale maggiore solo alla Romania (23,2%).

I DATI TERRITORIALI disponibili per l’Italia provengono dalle statistiche sperimentali Istat e fanno riferimento a una fascia d’età più ampia (25-49 anni). Il dato più recente disponibile fa riferimento al 2022. In quell’anno, solo 6 regioni superavano la soglia del 30% di laureati nella fascia 25-49 anni. La quota più elevata si registrava nel Lazio (32,6%), seguito da Molise (31,6%) e Abruzzo (30,8%). All’opposto, le regioni con le percentuali più basse sono la Sicilia (22,5%), la Campania (23,6%) e la Sardegna (23,7%). Quote di laureati particolarmente basse si registravano anche in Puglia (24,2%) e Calabria (26,3%).Nel complesso i territori con una forte presenza di laureati restano una minoranza. Solo 81 comuni superano il 40%, mentre nella maggior parte dei casi la quota di popolazione con titolo terziario si colloca sotto il 30%. In 2.376 comuni, meno di un residente su cinque tra i 25 e i 49 anni ha completato un percorso universitario. F: openpolis, ISTAT (ultimo aggiornamento: venerdì 1° novembre 2024).

 

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