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ITALIA NELLA TOP FIVE DELLA RICERCA IN ONCOLOGIA PDF Stampa E-mail

Il nostro Paese si colloca nella top five della classifica degli studi sperimentali in ambito oncologico e vi sono 183 centri che conducono ricerche cliniche in questo settore. Quasi il 50% si trova al Nord (90), il resto al Centro (44) e al Sud (49). Circa un terzo delle strutture (36%, pari a 66 centri) svolge più di 20 sperimentazioni l’anno, il 12% oltre 60. Resta però il nodo, ancora irrisolto, della mancanza di risorse e personale: il 68% (124 centri) è privo di un bioinformatico e il 49% (89) non può contare sul supporto statistico. Devono essere strutturate figure professionali indispensabili come i coordinatori di ricerca clinica (data manager), gli infermieri di ricerca, i biostatistici, gli esperti in revisione di budget e contratti. «Non solo: con 99 ricercatori ogni 100mila abitanti, siamo al quartultimo posto in Europa e ben al di sotto della media continentale (143). Grazie alla ricerca, oggi il 60% dei pazienti oncologici è vivo a cinque anni dalla diagnosi e un milione di connazionali può essere considerato guarito. In dieci anni (2011-2021), nel nostro Paese, i decessi per cancro sono diminuiti del 15%, percentuale migliore rispetto all’Unione Europea, in cui il calo si è fermato al 12%». F: V M Corriere Salute 19.03.25

 

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