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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL MONDO DELL’ISTRUZIONE PDF Stampa E-mail

All’indomani del lancio (novembre 2022) dell’ormai popolarissimo ChatGPT, la prima IA generativa a disposizione di qualsiasi utente, è diventata in pochissimo tempo uno strumento usato in modo incontrollato ovunque e in particolare nel MONDO DELL’ISTRUZIONE, niente affatto pronto.

Vi sono alcuni modelli coerenti per quanto riguarda l’esposizione all’IA: le donne e gli individui con istruzione universitaria sono più esposti, ma anche meglio preparati a raccogliere i benefici dell’IA, e i lavoratori anziani sono potenzialmente meno in grado di adattarsi alla nuova tecnologia.

Le scuole e il MONDO ACCADEMICO hanno la responsabilità di creare le condizioni per favorire nelle generazioni più giovani l’acquisizione di competenze utili nel preparare gli studenti a un futuro complesso e tecnologico, ridefinendo l’approccio educativo, come luogo di un percorso in cui teoria e pratica si fondono. Secondo un’indagine condotta da Coursera, un terzo degli studenti (33%) ritiene che l’utilizzo dell’IA per lo studio li aiuterà o li preparerà per il mondo del lavoro. Ma il 23% degli studenti la userebbe di più se comprendesse meglio la tecnologia. La maggior parte degli intervistati concorda sul fatto che l’IA abbia un impatto positivo sull’ISTRUZIONE SUPERIORE. L’85% dei DOCENTI UNIVERSITARI e il 67% degli STUDENTI sono d’accordo. F: C. Maurizio agendadigitale.eu 27.03.25.

 

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