Gerontocrazia da blocco del turnover Stampa
L'Ateneo di Padova conta 2.214 insegnanti: 592 ordinari, 705 associati, 909 ricercatori e 8 assistenti. L'età media dei ricercatori è 44,9 anni, quella degli associati 54 anni, per gli ordinari 60,5. Non si può certo dire, insomma, largo ai giovani. Ma la gerontocrazia accademica, abbinata alle nuove norme della legge Gelmini, sta finendo col creare grossi problemi nella copertura dei corsi di laurea per gli insegnamenti che scatteranno dal prossimo autunno. «Il nodo centrale è che i docenti collocati in pensione dopo i 70 anni di fatto noi non possiamo rimpiazzarli - spiega il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Michele Cortelazzo - Allo stato attuale mancano i regolamenti attuativi, che dovrebbero arrivare dal Ministero, per pubblicare i bandi dei concorsi attraverso i quali coprire gli insegnamenti senza docenti. Nella mia Facoltà è già stato annullato un decreto del rettore con il quale avevamo dato parere favorevole al prolungamento dell'incarico di una docente perché non c'era la copertura amministrativa ministeriale».  A questo punto il passo successivo è quello di assumere i pensionati «accademici» con contratti di collaborazione esterna. Selezioni che avvengono tramite bando pubblico firmato dai presidi e sull'esito delle quali pesa in maniera determinante l'esperienza universitaria che i professori da poco andati a riposo possono mettere in campo rispetto al valore di un giovane promettente.
(Fonte: M. Bernardini, Il Mattino Padova 25-08-2011)