DUE IPOTESI IN ESAME PER UNA RIFORMA DELLA SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA Stampa

Per una riforma del sistema delle specializzazioni in Medicina, MIUR e Regioni, con la partecipazione del Ministero della Salute hanno avviato un tavolo della contrattazione e si è già arrivati a delle proposte. Le possibili strade da intraprendere per la riforma delle specializzazioni mediche sono due: da una parte c'è quella del doppio binario, dall'altra quella del contratto unico di formazione-lavoro. Sarà il MIUR, una volta ascoltate le parti in causa, a decidere quale percorso seguire, con il Ministro della Salute.
Da una parte c'è l'ipotesi del doppio binario che prevede il mantenimento delle borse di specializzazione nazionali (che il Ministro Bussetti conta di aumentare) con lo studente che avrà la possibilità di svolgere la formazione all'interno dei policlinici universitari. Parimenti ci sarebbe anche una trasformazione delle borse aggiuntive regionali, le quali verrebbero convertite in percorsi di formazione-lavoro con contratti a tempo determinato per lavorare all'interno delle strutture ospedaliere.
La seconda ipotesi sul tavolo è più radicale, ma per molti degli addetti ai lavori è anche la migliore. Questa prevede l'introduzione di un contratto di formazione-lavoro per ogni specializzando in Medicina; questo strumento andrà a sostituire quindi sia le borse di specializzazione nazionali sia le borse aggiuntive regionali. Ogni specializzando in Medicina, infatti, verrebbe regolarizzato con un contratto di formazione-lavoro a tempo determinato così da intraprendere un percorso di crescita che gli consentirà - previa la valutazione costante delle competenze acquisite - di farsi carico di responsabilità sempre maggiori andando a svolgere - in modo integrativo e mai sostitutivo - prestazioni assistenziali. Lo specializzando in Medicina sarebbe quindi un professionista a tutti gli effetti. Secondo il Ministro della Salute Giulia Grillo, la soluzione migliore per la riforma del sistema delle specializzazioni sarebbe questa seconda, cioè quella del contratto di formazione-lavoro. (Fonte: S. Micocci, Money 03-04-19)