INDIRIZZI DI LAUREA UTILI PER LE RICHIESTE DEL MERCATO DEL LAVORO Stampa

A fronte di un tasso di occupazione del 65% per i laureati del gruppo Politico-Sociale, il 60% di questi valuta la formazione ricevuta come inadeguata. Condizione analoga per i laureati in Psicologia, dove il tasso di occupazione è decisamente contenuto (45%) e d'altra parte quasi quattro laureati su dieci (38%) ritengono che, per lo svolgimento dell'attività lavorativa per la quale sono attualmente impiegati, non serva il titolo universitario. E, d'altra parte, non c'è da stupirsi se si considera che gli stipendi netti medi a un anno dalla laurea sono rispettivamente € 718 mensili nel caso di Psicologia e € 918 mensili per il gruppo Geo-Biologico. Si noti, a titolo comparativo, che tali stipendi sono quantitativamente paragonabili all'ammontare massimo dell'attuale reddito di cittadinanza (€ 780), e per il reddito di cittadinanza di certo non serve avere una laurea ...
Invece, un tasso di occupazione maggiore è associato a una maggiore utilità riconosciuta del percorso di studi da parte dei laureati. Ad esempio, i laureati in Ingegneria Elettronica non hanno troppe difficoltà a trovare un lavoro (92%) e di conseguenza solamente una minima parte di loro ritiene che sia possibile svolgere il proprio ruolo con un titolo non universitario (5%).
Per fornire infine uno sguardo di sintesi, qui (v. Tabella) sono stati classificati i venti indirizzi di laurea presenti in Italia, in base a ciò che hanno dichiarato gli stessi studenti della utilità della formazione impartita rispetto poi alle richieste mercato del lavoro. (Fonte: University Equipe 20-03-19)