Il coordinamento nazionale delle conferenze dei presidi di facoltà ai ricercatori Stampa

L’Interconferenza:

- esprime piena convinzione sull’urgenza di definire uno stato giuridico dei ricercatori universitari a tempo indeterminato, così da riconoscere loro le funzioni che effettivamente svolgono in relazione

alle attività didattiche, istituzionali e di ricerca, e superare l’ingiustificato contrasto tra diritti reali e doveri sostanziali che da anni caratterizza questo ruolo universitario;

- ritiene necessario che, nel rispetto di esclusivi criteri di merito, vengano previsti meccanismi tali da permettere di gestire il sistema universitario con efficienza ed efficacia nel periodo di transizione tra

vecchio e nuovo ruolo dei ricercatori, e che consentano ai ricercatori a tempo indeterminato di vedere valutato con serietà e riconosciuto con chiarezza il proprio impegno didattico e scientifico;

- evidenzia l’esigenza indifferibile di individuare risorse appropriate per governare il processo di transizione e, allo stesso tempo, per avviare in concreto un sostanziale rinnovamento del sistema universitario, fondamentale per lo sviluppo e la competitività dell’Italia nel contesto internazionale.

- ribadisce la propria preoccupazione per l’impossibilità di organizzare ed erogare l’offerta formativa per l’anno accademico 2010-2011, senza il coinvolgimento dei ricercatori nelle attività didattiche, con grave danno per l’immagine dell’Università e, soprattutto, per la formazione degli studenti;

- conferma il proprio impegno a sostegno dei ricercatori, soprattutto se non ci fossero prese d’atto della criticità della situazione, e raccomandando comunque che tutte le forme di mobilitazione siano

adeguatamente preannunciate alle istituzioni didattiche ed agli studenti. (I Presidenti delle Conferenze dei Presidi delle Facoltà Italiane 12-07-2010)