SISTEMA D’ISTRUZIONE E GUADAGNI. IL PREMIO NOBEL KRUGMAN TRADOTTO MALE Stampa

Sulla pagina del Corriere.it del 9 marzo c’è un trafiletto a firma di Paolo Romano dal titolo “La laurea non serve per fare soldi. La tesi controcorrente di Krugman”. Che un elevato livello di istruzione serva a fare soldi è una “fantasia poco seria”. Il virgolettato (secondo Corriere.it) sarebbe di Paul Krugman, premio Nobel. Peccato che basti una mediocre conoscenza della lingua inglese per comprendere che il senso dell’articolo di Krugman era tutt’altro. Krugman, infatti, denuncia la pretestuosità dello “skills gap” come spiegazione dei problemi di occupazione e di reddito che dipendono piuttosto dall’aver incentivato le disuguaglianze economiche. Ecco quale era la “fantasia poco seria” per Krugman: “the desire to see the whole thing as an education problem”. Quando in America un premio Nobel dice che considerare le carenze del sistema di istruzione come la causa di bassa crescita e crescente disuguaglianza è “a deeply unserious fantasy”, in Italia diventa «una fantasia poco seria» pensare che un alto livello di istruzione garantisca lavori migliori o salari più alti. (Fonte: B. Bruno, Roars 10-03-2015)