ISCRIZIONI ALL’UNIVERSITÀ E PROSPETTIVE LAVORATIVE DEI TIROCINI DURANTE O DOPO GLI STUDI Stampa

Sono pochi gli studenti che finite le superiori si iscrivono all'università. Dall'indagine AlmaLaurea – AlmaDiploma che ha riguardato circa 90 mila ragazzi, emerge come, a un anno dal diploma, solo il 65% prosegue la propria formazione (a tre anni dal diploma saranno il 63%, a cinque il 49%), mentre il 28% preferisce inserirsi direttamente nel mercato del lavoro, con i restanti 20 divisi tra chi è alla ricerca di un impiego (16%) e chi invece, per motivi vari, non lo cerca nemmeno (4%). Dati, questi che - si legge nel rapporto - confermano "il ridotto interesse, le difficoltà economiche delle famiglie e la mancanza di politiche per il diritto allo studio, rispetto all'accesso agli studi universitari di questa fascia di popolazione giovanile". Dall'indagine è emerso anche che le esperienze lavorative, cosi come tirocini o stage, compiuti durante o dopo gli studi, esercitano un effetto positivo in termini occupazionali. Chi ha svolto le attività di tirocinio durante gli studi ha il 42% in più di probabilità di lavorare rispetto a chi non l'ha fatto; percentuale che sale al 69% se si considerano le esperienze di stage svolte in azienda dopo il diploma. E sono positivi anche i risultati dell'alternanza scuola-lavoro, che è uno dei punti su cui insisterà la riforma del Governo: a un anno dal titolo, infatti, fra gli occupati che hanno svolto l'alternanza, ben il 34% lavora nella stessa azienda in cui ha svolto il progetto; quota che raggiunge il 38% tra i diplomati tecnici. (Fonte: Corriere Adriatico 26-02-2015)