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TRE PUNTI SULLE ATTIVITÀ ACCADEMICHE A DISTANZA PDF Stampa E-mail

Su IlSole24Ore del 16.01.20 Dario Braga ha pubblicato un articolo, "Lezioni da non dimenticare per l'università del dopo covid", di cui in sintesi merita richiamare i tre punti essenziali. Il primo punto è quello dell'insegnamento a distanza. È indubbio che abbiamo imparato, gioco forza, che possiamo fare lezione ed esami parlando a una webcam. La fruizione da remoto è un "di più" dal quale non bisogna tornare indietro. La didattica online, se integrativa della didattica in presenza, consente di superare barriere e di ridurre discriminazioni. Un "di più" a cui non si dovrebbe rinunciare. Si tratta di perfezionare gli strumenti e i meccanismi di controllo per evitare sia i comportamenti opportunistici sia la nascita di percorsi a "due velocità". Il secondo punto è il telelavoro. Molti di noi hanno imparato a telelavorare, sia i docenti sia il personale amministrativo. Sarebbe sbagliato pensare che si debba tornare indietro, spesso in uffici sovraffollati, quando è possibile, e lo abbiamo verificato nella prassi, affrontare in modo flessibile problemi di conciliazione casa-lavoro. Ma ci vuole immaginazione e collaborazione anche sindacale: si tratta di lavorare per obiettivi verificabili con indicatori precisi che consentano ai datori di lavoro di assicurarsi che quel determinato target venga raggiunto nel minimo tempo utile. Il terzo punto riguarda il corpo docente. Lavorare a/da casa non è stata certo una scoperta. Studiare, scrivere articoli o progetti di ricerca, magari in videoconferenza con altri ricercatori, rispondere alle richieste degli studenti, correggere compiti sono cose che facciamo da sempre. Anche qui si tratta di trovare una via smart, continuando a svolgere online le attività collegiali di routine ma garantendo, al tempo stesso, periodiche occasioni di riunione su temi di strategici, o per conferenze e sedute di laurea e di dottorato. (F: D. Braga, IlSole24Ore 16.01.21)