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L’ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SCIENZA APERTA (AISA) HA PRESENTATO AL SENATO UNA MEMORIA SULL’ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA (UE) 2019/790, C.D. DIRETTIVA COPYRIGHT PDF Stampa E-mail

Il tema della riforma del diritto d'autore riveste grande rilevanza per chi opera nel mondo della scienza e dell'università. L'AISA, insieme ad altri portatori di interesse, è stata ascoltata il 14 maggio in audizione informale presso la XIV Commissione permanente del Senato nell'ambito dei lavori sull'attuazione della direttiva (UE) 2019/790, nota anche come direttiva copyright (art. 9 dello schema di ddl n. 1721, Legge di delegazione europea 2019)). L'AISA ha trasmesso alla Commissione un'articolata memoria con proposte di modifica dell'art. 9 del ddl n. 1721. La memoria termina con tre considerazioni:
a) l'attuazione della direttiva copyright va vista in connessione sul DDL 1146 (Proposta Gallo) sull'accesso aperto che introduce un art. 42-bis nella legge sul diritto d'autore volto a conferire all'autore di un'opera scientifica il diritto inalienabile di ripubblicazione in Open Access;
b) i sussidi statali agli editori vanno visti come alternativi e non complementari al rafforzamento dei diritti di esclusiva;
c) le eccezioni o limitazioni (diritti degli utenti) previste dalla direttiva devono essere attuate in modo ampio in Italia (scienziati, docenti, studenti, associazioni di studiosi hanno bisogno di più libertà di accesso alle opere e materiali protetti da diritti d'autore e connessi). (F: Roars 22.05.20)