Home CRISI EPIDEMICA DA CORONAVIRUS. SARS-COV2 COVID-19 SONO IN PIÙ DI 400 A SEGUIRE A LIVELLO ALTO IL DOSSIER CORONAVIRUS. MENTRE L’INCOMBENTE BUROCRAZIA PARALIZZA LE ATTIVITÀ ECONOMICHE

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SONO IN PIÙ DI 400 A SEGUIRE A LIVELLO ALTO IL DOSSIER CORONAVIRUS. MENTRE L’INCOMBENTE BUROCRAZIA PARALIZZA LE ATTIVITÀ ECONOMICHE PDF Stampa E-mail

Mi sia consentito concludere con Il Resto del Carlino: "Tra emergenza e ripartenza, fase uno e fase due, un dato è certo: il numero di consulenti, componenti di comitati straordinari e decisori politici ordinari che seguono, a livello alto, il dossier Coronavirus supera le 400 persone". Posto che, per quanto consta, in Francia c'è solo il Direttore Generale della Sanità che si raccorda con il Presidente Emmanuel Macron; e in Germania tutto fa capo a Robert Kock, capo dell'Agenzia federale per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive, non vi è dubbio che, come al solito, siamo... i primi della classe!
Per l'incombente burocrazia "abbiamo anche decine di miliardi congelati da decenni per opere pubbliche programmate e definite, ma non eseguite a causa delle infinite autorizzazioni necessarie, spesso non concesse anche per il timore dei singoli funzionari di essere inquisiti dalla magistratura, e che, quindi, sono indotti a richiedere innumerevoli visti di controllo a scanso di proprie responsabilità; dall'altro ancora, privati cittadini che, per iniziare una qualsiasi attività, sono costretti ad attendere tempi inaccettabili per le necessarie autorizzazioni. La conclusione è un blocco delle attività economiche del Paese (il presidente eletto di Confindustria, Carlo Bonomi, intervistato nel corso della trasmissione televisiva "che tempo che fa" del 19.04.20, ha dichiarato che vi sono 35 miliardi accantonati per la realizzazione di alcune "grandi opere" e che per l'inizio dei lavori di esecuzione si prevedono 10-15 anni necessari per gli adempimenti burocratici), la riluttanza degli operatori stranieri ad investire in Italia (anche in considerazione dei tempi biblici delle decisioni giudiziarie) e la fuga all'estero di operatori economici e di "cervelli" italiani". (F: M. Jacchia, intervento a riunione del Rotary Club BoEst, Bologna, notiziario RC BoEst 19-20 aprile 2020)

 

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