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L’UNIVERSITÀ NELLA CRISI DA COVID-19. INTERVISTA AL MINISTRO MANFREDI PDF Stampa E-mail

In quest'intervista, il ministro ha risposto via mail alle domande per spiegare quale futuro attende i quasi due milioni di studenti e i circa 150 mila, tra docenti e personale tecnico-amministrativo, che lavorano nelle università. «Il piano di restare è articolato e comincerà ad essere applicato non appena terminerà il lockdown, con una ripartenza progressiva». Le lezioni continueranno ad essere telematiche? «Ci sarà una fase di affiancamento tra modalità in presenza e online. Anche per le ore di laboratorio e gli esami, valuteremo caso per caso. Laddove sarà necessaria la presenza, garantiremo le massime condizioni di sicurezza per docenti, studenti e personale tecnico e amministrativo». Gli esami di giugno saranno, in parte, già in aula? «Il quando lo valuteremo giorno dopo giorno. Avvicinandoci progressivamente alla normalità, cominceranno selettivamente gli esami in presenza». Sugli esami a distanza, un mese fa, l'università italiana era dubbiosa. Com'è oggi? «Tutte le università stanno consentendo di sostenere esami di profitto e di laurea online. Al 20 marzo erano stati svolti 70 mila esami di profitto, per lo più orali, e 30 mila esami di laurea. Anche per gli scritti stiamo avviando le prime sessioni, e a breve saremo a regime». Un dubbio riguardava l'identificazione, a distanza, degli studenti: è possibile? Un altro la loro maturità: affronteranno l'esame da casa come se avessero di fronte la commissione? «Sull'identificazione, ogni ateneo ha le sue modalità, che stanno funzionando bene. Ho poi rilevato un grande rigore nell'accertamento delle competenze, e grande serietà da parte degli studenti di tutte le università». L'età media dei docenti è alta: questo ha complicato l'introduzione cosi veloce della tele-didattica? «Assolutamente no. I non-nativi digitali hanno reagito benissimo. I numeri lo dimostrano. Ed io che faccio parte di questa categoria, ne sono molto orgoglioso. Tra gli episodi, di queste ultime settimane, che più mi hanno colpito, in positivo, ci sono le prime lauree a distanza e l'insolita inaugurazione dell'anno accademico a Padova, in streaming». (F: F. Margiocco, Secolo XIX 02.04.20)