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MANCANZA DI MEDICI DI MEDICINA GENERALE. VI È ANCHE UNA MANCANZA DI INTERESSE PRIORITARIO PER QUESTO SBOCCO PROFESSIONALE PDF Stampa E-mail

Mancano già medici e ne mancheranno presto 16.700: negli ospedali pubblici del Servizio sanitario nazionale (SSN), e tra i Medici di medicina generale (Mmg). Il numero chiuso a Medicina è applicato ovunque in Europa. Né servirebbe aumentarlo: perché di 10 mila medici che si laureano ogni armo circa un terzo non può accedere alle scuole di specializzazione, perché queste offrono un numero di posti insufficiente. Si dovrebbero aumentare gli attuali posti, ma soprattutto distribuirli secondo le reali necessità. Molte specialità hanno posti in eccesso rispetto alle necessità del SSN, altre sono in drammatica carenza e quella dei Medici di medicina generale (Mmg) è ancora più drammatica di quella degli ospedalieri. Se si vuole non solo avere più Mmg, ma valorizzarne il fondamentale ruolo, come primo presidio assistenziale e soprattutto nell'educazione sanitaria e prevenzione delle malattie, la medicina generale deve diventare una disciplina inserita nel corso di laurea e sono necessarie specifiche scuole di specializzazione. La mancanza di Mmg non è risolta dal sistema di formazione e reclutamento, basato su corsi regionali necessari per convenzionarsi con il SSN e aprire uno studio di Mmg: perché vi è purtroppo un'evidente mancanza di interesse prioritario per questo sbocco professionale. I candidati che si iscrivono ai corsi sono inizialmente numerosi, ma molti si eclissano se riescono ad entrare in una scuola di specializzazione. La retribuzione è circa la metà di quella di uno specializzando, e mancano tutele di anzianità e pensionistiche. Inoltre, i corsi regionali non rilasciano il titolo di specialista, come invece avviene in quasi tutti i Paesi europei. (Fonte: P. M. Mannucci, CorSera salute 27-06-19)