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CHANCE PER ATENEI ITALIANI DI COLLABORARE CON LE UNIVERSITÀ STRANIERE PDF Stampa E-mail

A lanciare l'idea di una «diplomazia della ricerca» è stato il 22 novembre scorso, nel corso del convegno Esof organizzato alla Farnesina, il capo dipartimento Università del Miur, Giuseppe Valditara. Ma, a quanto pare, siamo ben oltre la dichiarazione di intenti. L'operazione - che coinvolge i ministeri degli Affari esteri e dell'Istruzione, oltre alla Conferenza dei rettori e al Cnr - sta per trasformarsi in un primo memorandum d'intesa. Che vede protagonista, come controparte, il governo di Rabat. Il documento in corso di definizione punta esplicitamente a rafforzare la cooperazione scientifica e accademica tra l'Italia e il Marocco. Battendo ogni strada. L'intenzione è quella di andare oltre lo scambio di docenti e ricercatori. Da qui la proposta di avviare doppie lauree o titoli congiunti. Oppure di creare laboratori di ricerca e innovazione o dipartimenti universitari. Fino all'apertura di vere e proprie sedi distaccate. Tutto ciò che potrebbe servire alle aziende di casa nostra per fare innovazione sul campo e intercettare i talenti del futuro prima dei loro competitor. Continentali e non. In quest'ottica, il Marocco dovrebbe essere solo il primo di un gruppo più ampio di partner strategici. (Fonte: E. Bruno, IlSole24Ore 24-12-18)