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AUMENTI ALLA RICERCA. UNA DELLE COSE CHE VORREMMO CHE LA POLITICA FACESSE NEL 2019 PDF Stampa E-mail

Il ritocco contenuto nella manovra (Legge di Bilancio) è ridicolo: appena 40 milioni per il Fondo di finanziamento ordinario delle università che porta la spesa per le università dallo 0,16% del Pil allo 0,16% del Pil. Appena lo 0,5% del totale, in linea con i precedenti governi (anzi, appena al di sotto). Solo 10 milioni per gli altri enti in un bacino complessivo da 7 miliardi annui. Non si possono mortificare i precari delle università: nella legge di Bilancio c'è il blocco delle assunzioni per gli atenei fino al 2020, un'autentica tragedia per i ricercatori precari.
L'ultimo a bloccare il turn-over fu Berlusconi. Si ferma tutto per raggranellare quattrini per redditi di cittadinanza e pensionamenti anticipati. Nel frattempo il mondo universitario viene mortificato con fantomatiche campagne anti-baronie (che trovano buona sponda anche in tv) e altre perdite di tempo. Servirebbe un piano serio che stabilizzi chi da anni negli atenei fa di tutto (e troppo, oltre alla ricerca pura) e metta un sacco di soldi nel settore: l'obiettivo dovrebbe essere toccare almeno il 2% del Pil, avvicinandosi alla media europea. Siamo fermi all'1,29%. (Fonte: S. Cosimi, Wired.it 21-12-18)