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INCARICO DI INSEGNAMENTO. CRITERI DI VALUTAZIONE PDF Stampa E-mail

In tema di concorsi universitari per l'assegnazione di un incarico di insegnamento, la previsione di preventiva fissazione dei criteri di valutazione alla prima riunione deve essere inquadrata nell'ottica della trasparenza amministrativa, la quale impone che l'attività di determinazione e verbalizzazione dei criteri stessi intervenga in un momento nel quale non possa sorgere il sospetto che questi ultimi siano volti a favorire o sfavorire alcuni concorrenti (cfr. per tutte Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 marzo 2015 n. 1411; TAR Lazio Roma, Sez. I, 10 gennaio 2017 n. 368). Conseguentemente, e applicando le suindicate coordinate ermeneutiche alla varie fasi procedimentali in cui si articolano le operazioni concorsuali successive all'ammissione dei candidati-quali lo svolgimento e la correzione della prova scritta, la valutazione dei titoli e l'espletamento della prova orale con relativa valutazione-, deve convenirsi che i criteri di valutazione vanno fissati, per ciascuna prova concorsuale, non oltre l'avvenuta attribuzione ai singoli concorrenti del giudizio o del punteggio per i titoli o per altra prova concorsuale, dal momento che il giudizio o punteggio assegnato in tali occasioni, costituendo il risultato di un primo apprezzamento delle capacità professionali dei candidati, ben potrebbe influenzare, attraverso la valorizzazione di alcuni aspetti a scapito di altri, l'attività della commissione esaminatrice diretta ad individuare i criteri di valutazione della successiva prova concorsuale, rendendo concreto il pericolo che l'organo valutativo possa propendere per i candidati allo stato ritenuti più promettenti (cfr. in tal senso TAR Trentino Alto Adige, Bolzano, 11 marzo 2013, n. 88). (Fonte: TAR Campania, Napoli, Sez. II, 5 gennaio 2019, n. 62. Osservatorio sull'Università 09-01-19) https://www.osservatoriouniversita.unimib.it/oggetti/?id=4454)