Home
NUMERO CHIUSO. AVERE PIÙ STUDENTI MA IL PAESE DEVE INVESTIRE SUL CAPITALE UMANO PDF Stampa E-mail

Nel corso di una audizione davanti alla Commissione Cultura e Istruzione della Camera, il rettore dell'Università Sapienza Eugenio Gaudio, è intervenuto per conto della Crui, "La volontà è aumentare la platea degli studenti - ha affermato il rettore - ma negli ultimi 10 anni c'è stato un definanziamento per oltre il 10% degli atenei che in termini reali è stato di oltre il 20%. Serve una rivoluzione culturale del paese, puntando sulla formazione: se i finanziamenti sono fermi è come se volessimo invitare a una cena per 6 persone, ben 50 invitati: tutti rimarrebbero scontenti". Tra le soluzioni proposte dal rettore, la valutazione del percorso pregresso dello studente, in particolare nella scuola secondaria, tenendo conto del rendimento negli ultimi due tre anni. "C'è infatti una stretta correlazione tra i risultati ottenuti nella scuola secondaria e negli anni successivi", ha detto il rettore, il quale ha anche sottolineato la correlazione tra i test di ammissione, "migliorabili, e l'andamento degli studi" dei ragazzi all'università. Infine, il rettore ha parlato dell'opportunità di potenziare l'orientamento inserendo al 4° o 5° anno della scuola un ponte con l'Università, con studenti che vanno in ateneo e i prof che vanno a scuola. Infine, a chi gli ha domandato come avveniva ai suoi tempi, quando non c'era il numero chiuso, Gaudio, laureato in Medicina e Chirurgia, ha rivelato che "l'80% dei miei colleghi non è mai venuto a lezione e non ha mai visto un paziente prima di laurearsi". (Fonte: telemia.it 16-01-19)