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BORSE DI STUDIO E TASSE UNIVERSITARIE PDF Stampa E-mail

Gli studenti universitari idonei per le borse di studio nel 2013/14 sono stati 161.735, mentre, nel 2016/17, erano pari a 167.340, un numero sostanzialmente stabile (l'incremento è dell'ordine del 3,5%). La percentuale di copertura delle borse di studio è aumentata in misura cospicua perché sono aumentate le risorse statali per finanziare le borse: il FIS nel 2013 è stato di 149,2 milioni di euro, mentre nel 2016 è arrivato a 216,8 milioni di euro. Tuttavia percepisce una borsa l'11,6% degli studenti. Per confronto, in Francia la platea di beneficiari di borse di studio è molto più ampia (32,5%).
Le tasse universitarie, nel Rapporto Biennale sullo Stato del Sistema Universitario e della ricerca 2018 pubblicato da ANVUR, si definiscono "relativamente contenute in Italia". Se il raffronto viene fatto con Stati Uniti, Cile, Giappone, Canada e Australia, per citare i primi cinque Paesi che compaiono nel rapporto ANVUR, l'affermazione può anche apparire veritiera. Ma si tratta di sistemi di formazione terziaria molto distanti dal nostro, sia geograficamente sia culturalmente. Se invece ci confrontiamo con il resto d'Europa, la situazione appare molto diversa: l'Italia ha la contribuzione media studentesca più alta, dopo l'Olanda e la Spagna, nelle università pubbliche. Il rapporto Eurydice (cfr. National Student Fee and Support Systems in European Higher Education 2017/18, Eurydice, European Commission) mostra come in alcuni Paesi l'istruzione universitaria sia gratuita o al massimo l'importo richiesto non superi i 100 euro. La media delle tasse universitarie annue In Italia è 1.345 euro per un corso di laurea triennale e di 1.520 per uno magistrale. Per confronto, in Francia le tasse sono molto più basse (260-333 euro). (Fonte: F. Laudisa, Roars 21-11-18)