Home

Informazioni Universitarie

IL DIRITTO ALLO STUDIO DEVE TRADURSI NELLA POSSIBILITÀ DI AVERE LABORATORI, TIROCINI, AULE E STRUMENTI PDF Stampa E-mail

No all'eliminazione del numero chiuso a medicina, sì all'aumento del "plotone" delle matricole da portare nel giro di pochi anni a 15mila rispetto alle 10mila attuali. È questa la proposta, compatta, che arriva dai rettori delle università italiane dopo i propositi del governo di cancellare il numero chiuso. «Ne abbiamo appena discusso durante un'assemblea della Conferenza dei rettori – spiega Francesco Frati, rettore all'università di Siena – e siamo tutti concordi nell'affermare che l'eliminazione tout court del numero chiuso non sarebbe assolutamente gestibile». «Un'apertura totale sarebbe assolutamente ingestibile – ribadisce Fabrizio Micari, rettore all'università di Palermo -: non bisogna confondere il diritto allo studio con il diritto a iscriversi a medicina. Il primo deve tradursi nella possibilità di avere laboratori, tirocini, aule e strumenti, che per i futuri medici sono molto importanti». (Fonte: F. Barbieri, IlSole 24Ore 21-10-18)