Home

Informazioni Universitarie

IL SISTEMA FRANCESE PER ACCEDERE AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA PDF Stampa E-mail

Come una minestra riscaldata torna in questi giorni la proposta di copiare la Francia per gli accessi al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Proprio quando, ironia della sorte, numerosi protagonisti del mondo della Sanità francese iniziano a mettere in discussione il sistema di selezione e formazione dei futuri medici in patria. Vediamo che cosa è il sistema francese per l’accesso agli studi di medicina.
La giovane matricola, aspirante medico, accede liberamente a un anno accademico denominato PACES (Première Année Commune des Etudes de Santé) che è comune a 4 corsi di laurea - Medicina, Odontoiatria, Farmacia e Ostetricia -, seguendo, nel corso dei due semestri, corsi di scienze di base (biologia, fisica, chimica), di scienze mediche (anatomia, istologia, fisica, chimica), di scienze umane e sociali. Al termine del secondo semestre viene svolta la selezione nazionale per l'ingresso nel percorso specifico scelto, che rimane a numero programmato. In media, soltanto il 20% degli studenti che hanno manifestato l'intenzione di dedicarsi agli studi medici riesce ad ottenere l'accesso al secondo anno e dunque ad iniziare il percorso di studi verso la carriera prescelta. Il restante 80% si ritrova ad aver sprecato tempo ed energie. Una sorta di esame di ammissione prolungato ed estenuante che invece di durare poche ore come in Italia, dura un intero anno. Dunque circa l'80% degli studenti del PACES vedono sfumare il loro sogno alla fine del primo anno di studi, e chi ha risorse economiche si iscrive all'estero per poi rientrare nella Facoltà di medicina dalla "porta di servizio". Un esempio è l'università di Medicina in Romania " Cluj Iuliu Hatieganu" dove si svolge regolarmente un corso di studi che prevede anche la lingua francese, con titolo facilmente acquisito e legalmente riconosciuto nell'Hexagone a seguito della direttiva comunitaria 2005/36/CE. Analogamente a quanto sta accadendo tra Italia ed Albania con la creazione dell'Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio. In questo modo non solo si alimentano le disparità sociali ma saltano anche gli obiettivi di programmazione della demografia medica su cui il numero chiuso consente di lavorare.
Nel 2014 in Francia su 58.000 studenti frequentanti il PACES, solo 7.492 sono stati ammessi al secondo anno nel percorso di medicina. Giova ricordare che in Italia quest’anno si sono presentati al test di ammissione circa 67.000 studenti per circa 9.770 ammissioni, al netto delle iscrizioni in Università straniere. Anche l'accesso alle altre 3 facoltà del PACES è limitato dal numero chiuso (nel 2013 i posti riservati per odontoiatria sono stati 1.200, per ostetricia 1.017 e per farmacia 3.095).
Per gli studenti che non superano la selezione non esiste un percorso definito o meglio, il sistema formativo non prevede ufficialmente nessuna ancora di salvezza. Possono decidere di tentare nuovamente l'anno successivo oppure indirizzarsi verso altre facoltà, non necessariamente correlate al settore sanitario.
In Francia cominciano a pensare che questo metodo sia uno spreco di risorse umane ed economiche ma, trovare una soluzione, non è semplice.
Il Ministro dell’Istruzione francese immagina la creazione di una licenza sanitaria (licence santè) in un percorso di studi strutturato su tre passaggi: licence, master, doctorat anche detto LMD, così come sta già avvenendo per altri percorsi di studio. La licence (durata 3 anni) permette l'accesso al mondo del lavoro, il master (durata 2 anni) prepara la strada verso un percorso professionale più qualificato e di alto livello o orientato alla ricerca e il doctorat (3 anni) è una ulteriore specializzazione che permette di essere più competitivi anche sul piano internazionale.
(Fonte: quotidiano sanità 01-10-18)