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L'ITALIA È IL PAESE EUROPEO CHE HA MAGGIORMENTE AUMENTATO IL PROPRIO CONTRIBUTO AL 10% DELLE SCOPERTE SCIENTIFICHE PIÙ CITATE AL MONDO PDF Stampa E-mail

Pur nel dissesto dei fondi nazionali in continua diminuzione, delle pratiche di reclutamento universitario a volte nebulose, degli stipendi non competitivi, della burocrazia complessa e oppressiva, l'Italia dei ricercatori che non emigrano continua a sbalordire in molti settori. Nature, nel febbraio 2018, ricordava che "l'Italia è il Paese europeo che ha maggiormente incrementato il proprio contributo al 10% delle scoperte scientifiche più citate al mondo". Questi sono solo alcuni dei risultati delle nostre università e centri di ricerca. Nessuna forza politica sembra accorgersene. Ma mentre l'Italia nel 2016 investiva in ricerca pubblica e privata 21,6 mld di euro, il Regno Unito ne spendeva 33, la Francia 50 e la Germania 92. Sono questi i Paesi che accoglieranno molti dei 30mila studiosi che - si stima - l'Italia ha perso e perderà nel decennio 2010 - 2020. (Fonte: E. Cattaneo, IlSole24Ore 30-09-18)