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UNITR. I FINANZIAMENTI SUPERANO LO STANDARD ITALIANO E DANNO OTTIMI RISULTATI PDF Stampa E-mail

La produzione scientifica italiana è terza per qualità in Europa, dopo quella francese e quella tedesca, e siamo tra i primi al mondo per la produttività dei ricercatori. Anche in questo caso, Trento, Padova e gli altri atenei italiani ben piazzati nella classifica di THE relativa alla soddisfazione degli studenti sono quelli in cui secondo l'ANVUR si fa ricerca di livello più alto: qualità della didattica e qualità della produzione scientifica non si escludono, come pensa qualcuno, ma vanno di pari passo. Ottimi ricercatori sono anche, di solito, ottimi docenti. Lo stesso rapporto ANVUR mette però in evidenza che la spesa annuale per studente nel nostro sistema universitario è inferiore di circa il 25% alla media OCSE, collocandosi al 24esimo posto su 34. Ripeto: terzi per la ricerca, 24esimi per l'investimento per studente. Nel Regno Unito, dove si trova la gran parte delle università che stanno davanti a Trento nella classifica del THE, la spesa media per studente è più che doppia rispetto a quella italiana. La deduzione non è difficile: sia secondo il THE sia secondo l'ANVUR, le università italiane hanno performance didattiche e scientifiche di altissimo livello: è probabile che, fatte le debite proporzioni, in nessuno Stato europeo l'investimento in istruzione dia risultati altrettanto buoni. Il problema, ovviamente, è che l'investimento italiano è troppo scarso per renderci davvero competitivi, e tra l'altro per avere un numero di laureati che sia in linea con la media Ocse. L'Università di Trento ha ottenuto in questi anni eccellenti risultati anche perché può contare sui finanziamenti della Provincia autonoma, che non raggiungono certo gli standard europei ma superano lo standard italiano. (Fonte: CorSera Univerità, 19-07-18)