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CLASSIFICAZIONE DELLE RIVISTE IN CLASSE A. NON TUTTO ORO ... PDF Stampa E-mail

Vale la pena di ricordare che le classificazioni delle riviste decidono quali professori ordinari hanno accesso al sorteggio per diventare commissari dell'Abilitazione Scientifica Nazionale. Inoltre, le liste sono decisive per valutare chi ha requisiti per essere valutato ai fini dell'Abilitazione Scientifica Nazionale di prima e seconda fascia. Vengono anche usate nell'ambito delle valutazioni comparative bandite dagli atenei. Infine, sono utilizzate nell'accreditamento dei corsi di dottorato, dove uno degli indicatori è il numero di soglie ASN superato dai componenti dei collegi dei docenti. Roars fa l'esempio dell'Area 11, dove, a partire da febbraio 2017, era stata non solo attribuita la patente di scientificità ma anche quella di eccellenza (classe A per il Settore concorsuale 11/D2) ad una rivista "predatoria", il Journal of Sports Science. Una rivista, non solo priva di basilari requisiti, ma che fin dal titolo cerca di "clonare" il più serio Journal of Sports Sciences, di cui copia persino gli "aims and scopes". Roars si domanda: "L'inserimento in fascia A di riviste di dubbio valore è solo una svista (ma allora perché non correggerla?) o serve ad aiutare qualcuno, candidato o commissario che sia? Tutta la vicenda è assai istruttiva. Grazie alla certificazione ANVUR diventa possibile spalancare le porte delle commissioni, di un giudizio abilitativo o di un ruolo universitario a chi raggiunge le soglie con "lavori" che non hanno subito nessuna seria valutazione scientifica. Con un dettaglio tutt'altro che trascurabile: grazie all'oggettività dei criteri bibliometrici, la promozione dei mediocri e/o dei furbi diventa blindata dal punto di vista amministrativo. (Fonte: Red.ne Roars 28-05-18)