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ATTO DI INDIRIZZO MINISTERIALE SUL DOPPIO LAVORO DEI DOCENTI PDF Stampa E-mail

Il 14 maggio scorso la ministra Valeria Fedeli, in coordinamento con l'Anac di Raffaele Cantone, ha inviato a tutti i rettori d'Italia un atto d'indirizzo per arginare il fenomeno dei doppi lavori, che avrebbe prodotto un danno erariale pari a 52 milioni 563mila 319 euro, come emerge dal "Progetto Magistri", una indagine del Nucleo speciale spesa pubblica della Guardia di finanza.
Sotto la lente del MIUR sono finiti l'abuso di consulenze, le partecipazioni a società e il ricorso alla partita Iva da parte di professori universitari che con un incarico a tempo pieno dovrebbero avere un rapporto di esclusività - come tutti i dipendenti della Pa - con le università di appartenenza. Ma che grazie anche a qualche spazio grigio nella pioggia di norme degli ultimi anni hanno in qualche caso approfittato per svolgere qualche lavoro privato di troppo. Ora però la vigilanza sarà rimessa direttamente agli atenei «i quali pur non essendo titolari in materia di un potere autorizzatorio - si legge nell'atto del MIUR - provvederanno a effettuare le verifiche del caso». Inoltre, «i regolamenti di ateneo provvederanno a disciplinare procedure interne basate sulla comunicazione, almeno semestrale, da parte dei docenti al Rettore, al fine di consentire un adeguato monitoraggio, funzionale ad assicurare il rispetto della normativa vigente in materia di regime a tempo pieno, anche sotto il profilo della prevenzione dell'insorgere di situazioni di conflitto di interessi».
(Fonte: M. Bartoloni e M. Cimarrusti, IlSole24Ore 16-05-18)