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UK. IL MONDO ACCADEMICO COMPATTO E UNIVOCO NEL CRITICARE BREXIT PDF Stampa E-mail

In UK il voto sull'uscita dalla Ue ha rivelato profonde differenze di opinione nel Paese, ma il mondo accademico è stato compatto e univoco nel criticare una decisione che rischia di fare gravi danni a quelle che sono considerati tra i migliori atenei del mondo. I rischi sono molteplici: alcuni intangibili, come l'erosione della reputazione di apertura e inclusività del mondo universitario, altri molto concreti come la perdita di preziosi fondi europei dopo il 2020, il possibile esodo di docenti europei e un probabile calo nel numero di studenti dall'Unione europea, soprattutto per master e dottorati. Gli ultimi dati del Russell Group, che riunisce le migliori università britanniche, mostrano un calo del 9% delle iscrizioni di studenti dell'Unione europea a corsi post-laurea nell'anno accademico in corso. Il 16% di studenti in media proviene da Paesi Ue, con picchi del 27% per materie come la matematica. Il timore è che il trend possa accelerare quando Brexit diventerà realtà e i cittadini Ue saranno considerati studenti internazionali e dovranno pagare rette universitarie molto più elevate e forse anche ottenere un visto. Un rapporto dell'Higher Education Policy Institute prevede che il numero di studenti Ue - quest'anno sono 135mila - possa crollare del 60 per cento. (Fonte: N. Degli innocenti, IlSole24Ore 06-05-18)