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ROARS HA RAGGIUNTO 20 MILIONI DI VISITE PDF Stampa E-mail

Venti milioni di visite in sei anni e mezzo. Cominciamo con la parte più facile. I numeri: 3.400 articoli pubblicati, più di uno al giorno, che hanno stimolato molti dibattiti tra i lettori, testimoniati da più di 45.000 commenti. Sono più di 300 gli articoli che hanno superato le 10.000 visite. Ospitiamo commenti e discussioni anche nel nostro gruppo Facebook che conta più di 17.000 aderenti. Siamo anche su Twitter, dove @Redazione_ROARS ha 3.700 followers. Forse Roars ha ottenuto questo numero di visite perché non c'era (e non c'è!) concorrenza. Certo ci sono un paio di blog (lavoce.info e noiseFromAmeriKa) che, dal punto di vista del tema specifico, sarebbero quasi irrilevanti, se non fosse che nel primo è stata elaborata gran parte della politica dell'università, della ricerca (e della scuola e non solo!) adottata dai governi di ogni colore nell'ultimo decennio. Va anche detto che (a parte sparute e lodevoli eccezioni) su università e ricerca gli organi di informazione esibiscono un buco nero informativo. Forse i milioni di visite a Roars si spiegano perché soddisfano il bisogno di una informazione puntuale e indipendente, attenta alla correttezza dei dati e alla trasparenza dell'analisi informata. Forse Roars con i suoi lettori ha contribuito al formarsi di ciò che Michael Warner ha definito un contropubblico portatore di una moderna coscienza identitaria definitasi nella sfera pubblica, che in qualche modo riesce ad accomunare i membri di una comunità litigiosa e tendenzialmente composta da prime donne come quella universitaria. Forse, grazie a Roars, qualche granello di maggiore consapevolezza ha potuto diffondersi fra molti colleghi presenti, passati e magari (magari) futuri; specialmente la coscienza e l'orgoglio di sapere che il professore svolge un lavoro di formazione fondamentale, con ricadute sociali e politiche, e non può e non deve rinunciare ad esercitare la sua critica intellettuale nella società in cui svolge il suo lavoro. Ed è per questo che la sua autonomia e la sua libertà sono valori da proteggere. (Fonte: Redazione Roars 16-05-18)
Commento: Più che i 20 milioni di visite contano le analisi e le critiche espresse sul blog in oltre sei anni che, anche per chi non è in toto omologato all'orientamento politico-universitario di Roars, rappresentano un unicum per approfondire la storia dell'università e della ricerca italiana degli ultimi sei anni vista anche da "fuori del palazzo". (PSM, http://www.universitastrends.info ). Per saperne di più https://tinyurl.com/y8n8sbe7.