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IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO COME FUNZIONE ISTITUZIONALE DELLE UNIVERSITÀ PDF Stampa E-mail

Il trasferimento tecnologico non può essere lasciato alla sola iniziativa di singoli docenti meritevoli e appassionati ma deve diventare una specifica funzione istituzionale da includere, a pieno titolo, nella missione di quelle università che intendono e sanno farne un loro specifico fatto distintivo. Occorre dare alle università che hanno ambizioni risorse e aspettative per un salto di qualità nel trasferimento tecnologico, mirati e più avanzati ambiti e livelli di flessibilità e autonomia connessi all'organizzazione e gestione delle relative attività, con la possibilità di dotarsi delle strutture e delle competenze specialistiche che servono. Un simile, ambizioso progetto per riuscire ha bisogno di tre ingredienti, il primo è il tempo. Attrezzarsi e imparare a fare bene il trasferimento tecnologico, con risultati e ritorni apprezzabili, è una operazione che richiede anni. Il secondo ingrediente è la leadership, come condizione stabile di una governance universitaria efficace e dinamica che guarda al futuro, con un deciso orientamento al raggiungimento di obiettivi strategici. Il terzo ingrediente ha a che fare con la proposta progettuale utile a fare avallare dall'ambiente accademico e dalla tecnostruttura l'iniziativa. (Fonte: R. Varaldo, Sole Nova 22-04-18)