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QUASI UN TERZO DEI GIOVANI PASSA MOLTISSIMO TEMPO ALL’UNIVERSITÀ SENZA CONSEGUIRE LA LAUREA PDF Stampa E-mail

Nella fascia di età compresa tra i 15 e i 64 anni, la quota di nostri connazionali con un titolo di studio universitario è pari al 16,3%, contro il 27,7% della media Ue. Vanno un po' meglio le cose tra le persone di età compresa tra 25 e 34 anni: in questa categoria anagrafica, gli italiani laureati sono il 26,4% del totale, contro però una media continentale del 38,8%. Non esiste nazione europea che possa "vantare" risultati peggiori dei nostri, tranne la Romania. Eppure, negli ultimi decenni il nostro paese ha fatto anche qualche progresso significativo nel miglioramento del grado di istruzione della popolazione. Nel 2000, per esempio gli italiani laureati erano appena l'11,6% del totale, quasi 5 punti in meno rispetto a oggi. Il guaio è che, in quasi 18 anni, il distacco con la media europea non è affatto diminuito. Anzi, a ben guardare il gap è salito dal 10,8 all'11,4%. Trovare una spiegazione per questi numeri non è difficile. Secondo le statistiche, c'è ancora un altissimo tasso di giovani che si iscrivono all'Università, senza però completare il loro corso di studi, né quello triennale, né quello specialistico quinquennale. A tre anni dall'iscrizione, circa un quarto delle matricole (cioè il 25%) decide di lasciare. Dopo quattro anni la quota di abbandoni sale al 30% e dopo 6 anni sfiora il 33%. Quasi un terzo dei giovani italiani, insomma, passa moltissimo tempo sui banchi dell'università senza poi uscirne con un pezzo di carta in mano. (Fonte: A. Telara, www.panorama.it 09-04-18)