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PER FORTUNA FACCIO IL PROF PDF Stampa E-mail

Autore: Nando Dalla Chiesa, ed. Bompiani 2108, pp. 236.
Nando Dalla Chiesa rivela le sue intenzioni fin dalla prima pagina. «Non è (il mio) un libro di denuncia dei mali dell'università. Non è un'accusa contro lo Stato che non investe nella ricerca. (...) È invece un libro che canta la bellezza dell'insegnare e del vivere in università. Racconta il piacere delle sfide culturali (...) Ricorda quel che l'umanità dimentica: che le idee e il cuore smuovono le montagne, possono spesso più del denaro». Un libro controcorrente dalla parte dei giovani, certamente non tutti. Gli studenti di Dalla Chiesa, i più, sembra che non passino le giornate sui divani di casa a giocare con lo smartphone, senza mai leggere un libro, o al bar a bere birrette nella condiscendenza dei genitori, non tutti, certo, che credono così di compensare le loro manchevolezze e i loro spesso macroscopici errori. Il nodo centrale della materia che insegna Dalla Chiesa è naturalmente la mafia, il suo studio arricchito dai più sofisticati strumenti di analisi, sulla 'ndrangheta e su Cosa nostra. Aziende principi in quattro regioni italiane, diffuse in tutto il Paese e all'estero, rappresentano uno dei problemi (sottovalutati) della società nazionale: proprio per questo è importante culturalmente e politicamente l'istituzione specialistica di Milano, conosciuta e stimata in Italia e fuori. La chiusa del libro: «Chissà se potrà esistere un'Italia senza mafia. Credo di no, purtroppo. Non per colpa del destino, che è stato con questa nostra terra generoso di geni e di bellezze; ma a causa delle nostre teste, insaziabilmente nutrite dall'humus della corruzione. Quand'ero giovane speravo e credevo il contrario ( ). Favole senza lieto fine». (Fonte: CorSera 06-03-18)