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GIUDIZIO DEL MOVIMENTO PER LA DIGNITÀ DELLA DOCENZA UNIVERSITARIA (MDDU) SULL'UNA TANTUM PER IL RIMBORSO AI DOCENTI UNIVERSITARI DEGLI SCATTI STIPENDIALI BLOCCATI PDF Stampa E-mail

Una "una tantum" di modestissima entità rispetto alle perdite subite che:
1) viene trattata con metodi da pignoleria cavillosa e paralizzante: quanti mesi ci vorranno per vedere l'una tantum in busta paga?: basta osservare, per fare un solo esempio, che per definire le procedure previste occorreranno ulteriori Regolamenti di Ateneo, e chissà quanto tempo occorrerà per emanarli;
2) creerà diseguaglianze da un Ateneo all'altro, per via anche dei Regolamenti locali già richiesti dalla legge Gelmini, disomogenei da una sede all'altra: ciò che in una sede verrà corrisposto potrebbe essere benissimo diverso da quanto corrisposto in un'altra sede;
3) dimostra che il MIUR ha forzato arbitrariamente alcuni passaggi della legge di bilancio. Ha tenuto in conto la legge di bilancio recente, come dovuto, ma ha messo in campo l'una tantum della legge Gelmini, che non era richiamata nella legge di bilancio come criterio da seguire: un comportamento arbitrario;
4) è un provvedimento "divisivo", oltre che arbitrario, perché avvantaggia alcuni a scapito degli altri, che toglie sicurezza nel futuro, anche a chi nell'occasione ne trarrà vantaggio, dato che l'arbitrarietà non potrà essere sempre a suo favore.
Insomma, si tratta di un'"una tantum" di modestissima entità, dovremo aspettare mesi per vederla in busta paga, creerà ulteriori divisioni in ogni Ateneo e disparità di trattamento tra i vari Atenei: non se ne aveva nessuna necessità. (Fonte: C. Ferraro, MDDU febbraio 2018)