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UN CLIMA DI PLEBEISMO CULTURALE DI CLASSI DIRIGENTI SEMPRE PIÙ PLEBEISTICAMENTE ATTIVE CONTRO LA CULTURA E LA RICERCA CHE NON POSSONO CONTROLLARE PDF Stampa E-mail

Se negli Stati Uniti presidenti conservatori ed antintellettuali – come Bush prima e ora Trump – hanno di fatto contrapposto al sapere critico delle università, quello di fondazioni ben finanziate da istituzioni private e corporation, in grado di sfornare report ed esperti di cui ci si è serviti per contrastare le scomode verità provenienti dal mondo scientifico radicato nei college più prestigiosi, così anche in Italia al definanziamento dell'università pubblica si contrappone il finanziamento di istituzioni di diritto privato, i cui vertici e docenti, di fatto controllati politicamente, risultano molto più docili di un mondo universitario i cui docenti possono muovere critiche al potere costituito. Si viene a creare in tal modo una doppia tenaglia: mentre l'università pubblica viene stritolata dalle maglie burocratiche e normative dell'ANVUR, le fondazioni di diritto privato finanziate con denaro pubblico sono sempre più libere di esplicare le proprie potenzialità e di dimostrare la propria "eccellenza". L'opera di delegittimazione della conoscenza – che passa innanzi tutto attraverso un sistematico cammino di denigrazione dell'università pubblica e dei docenti che vi lavorano, al di là dei loro reali demeriti (che nessuno vuole nascondere) – ha finito per istallare anche nel nostro paese quel plebeismo cognitivo di cui Trump negli Stati Uniti sembra incarnare l'icona più esemplare. (Fonte: F. Coniglione, Roars 22-02-18)