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DIRITTO ALLO STUDIO E DIRITTO ALLA LAUREA PDF Stampa E-mail

Come affermato correttamente da Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, non è sufficiente pensare all'eliminazione delle tasse universitarie, perché ogni studente affronta spese che vanno ben oltre. Occorrerebbero, in generale, politiche pubbliche capaci di far invertire la rotta a un certo modo di intendere e amministrare un'istituzione che è stata danneggiata, ormai da anni, da governi di ogni colore politico. Per come l'università viene ormai socialmente percepita, e istituzionalmente valutata, in discussione non sono più le virtù intellettuali, o l'impegno degli studenti, o i risultati da loro maturati, bensì, soprattutto, la capacità dei docenti e del sistema universitario di garantire, a chiunque s'iscriva, il conseguimento della laurea. Il diritto allo studio, tuttavia, non è diritto alla laurea. Essa non può trasformarsi in strumento di consolazione o gratificazione esistenziale, o emancipazione sociale, se non sancisce realmente e seriamente il raggiungimento di un determinato grado di conoscenza e cultura (D. Cadeddu, huffingtonpost.it 22-01-18)