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SOSTEGNI DEL DIRITTO ALLO STUDIO E NON SOLO LE TASSE UNIVERSITARIE I PROBLEMI DEGLI STUDENTI PDF Stampa E-mail

La questione non riguarda solo le tasse universitarie, ma anche i costi quotidiani della vita universitaria: dall'alloggio alla mensa, dai trasporti ai libri di testo, insomma tutti quei servizi compresi nel Diritto allo Studio. Rispetto ai paesi europei, l'Italia ricopre le ultime posizioni per finanziamento agli strumenti del diritto allo studio lasciando così le famiglie a reddito medio e basso spesso sole di fronte ai costi della vita degli studenti universitari. Basti pensare che ad oggi gli studenti che beneficiano di un sostegno di Diritto allo Studio sono in media il 25% in Francia, circa il 34,7% in Germania e solamente l'8% in Italia. Un 8% che oltretutto rappresenta solamente chi gode effettivamente di un sostegno per lo studio. In base alla normativa in vigore gli aventi diritto sarebbero il 10%, ma, a causa della mancanza delle risorse, migliaia di studenti restano privi della borsa di studio a cui hanno diritto. Quindi garantire la borsa di studio almeno a tutti coloro che oggi hanno diritto deve essere la priorità politica. Si ricorda come la responsabilità costituzionale di sostenere il diritto allo studio spetti alle Regioni sulla base del Titolo V della Costituzione, per competenza diretta, e allo Stato per la competenza perequativa, tramite il Fondo Integrativo Statale (FIS). A contribuire sono anche gli studenti stessi con il pagamento della tassa regionale che sostiene il DSU in maniera significativa. Mentre in Francia o Germania il finanziamento dello Stato supera il miliardo di euro, il FIS, consolidatosi intorno ai 150 milioni fra il 2004 e il 2008, è arrivato a 256 milioni nel 2009, scendendo poi sotto i 100 nel 2010 e 2011 per poi risalire e assestarsi intorno ai 160 milioni di euro negli ultimi anni. Segnali positivi di incremento che si sono confermati nell'ultima legge di bilancio con 20 milioni recuperati dalle borse di merito.
Per porre rimedio a questa distorsione è necessario dare finalmente attuazione completa e definitiva al decreto attuativo del DLgs. 68/2012, ovvero alla definizione di quei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) che obbligherebbe tutte le Regioni e lo Stato a contribuire in maniera proporzionale e certa al finanziamento del sistema del Diritto allo Studio. (Fonte: M. Carni, huffipost 21-01-18)