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PROBLEMA PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI NEGLI EPR PDF Stampa E-mail

Il problema riguarda gli oltre 2mila precari che come spiegato in più di una dichiarazione ufficiale del governo dovrebbero finalmente trovare un posto stabile al Cnr, all'Istat e negli altri enti pubblici di ricerca (EPR). In ogni ente esiste un fondo ad hoc che serve a finanziare gli integrativi, cioè le voci della busta paga che non rientrano nella base rappresentata dal «tabellare». Nella prima versione della circolare sulle stabilizzazioni, diffusa a novembre dalla Funzione pubblica, si spiegava che i nuovi ingressi negli organici avrebbero potuto far crescere questi fondi. Ma la Corte dei conti ha posto il veto. Nel nuovo documento, spunta quindi una riga in cui si dice che «il trattamento economico accessorio graverà esclusivamente sul fondo calcolato ai sensi della normativa vigente». Tradotto, significa che l'ingresso di nuovi assunti in pianta stabile non può far crescere la somma complessiva che ogni ente destina agli integrativi: somma che quindi, dopo le stabilizzazioni, andrebbe divisa fra più persone. Con la conseguenza, matematica, di abbassare le buste paga di chi è già in organico. La soluzione più solida al problema passerebbe da una nuova norma, ma per approvarla ci vorrebbe un Parlamento nel pieno delle sue funzioni. (Fonte: G. Trovati, IlSole24Ore 30-01-18)