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CLASSIFICA 2017-18 CENSIS DEGLI ATENEI STATALI E NON STATALI PDF Stampa E-mail

Tra i mega atenei statali, ovvero quelli con oltre 40mila iscritti, la prima posizione del Censis va ancora all'università di Bologna, con un punteggio complessivo di 92,0. Seguono Firenze (88,2), Padova e Sapienza di Roma, che sono migliorate anche nella comunicazione, nei servizi digitali e nel livello di internazionalizzazione. L'università di Perugia (94,8 punti totali) continua invece a guidare la classifica dei grandi atenei statali (da 20mila a 40mila iscritti), grazie all'alto grado di internazionalizzazione. Con 91,6 mantiene il secondo posto l'università di Pavia, a cui si accodano Parma (89,6), la new entry Modena e Reggio Emilia e l'università della Calabria. E se tra i medi atenei (da 10mila a 20mila iscritti), è l'università di Siena a farla da padrona, dopo aver sorpassato in vetta Trento (rispettivamente 99,4 e 99,2 punti), tra i piccoli atenei (fino a 10.000 iscritti) primeggia nuovamente l'università di Camerino (97,2) davanti a Teramo (89,6). Stabile la classifica dei Politecnici, guidata da Milano (92,8 punti), seguito dallo Iuav di Venezia (88,2), poi Torino e Bari.
Non riserva sorprese nemmeno la classifica degli atenei non statali. Tra i "grandi" (10-20mila iscritti) è in cima l'università Bocconi (95,8 punti), seguita dalla Cattolica (89,4). Tra i medi (5-10mila) al primo posto c'è la Luiss (91,4). Tra i piccoli (fino a 5mila iscritti), compare la Libera università di Bolzano (108,8), e la Liuc-Università Cattaneo (93,4).
Interessante anche, per farsi un quadro più completo, la classifica in base ai singoli ambiti. Rimanendo tra i mega atenei statali, Bologna primeggia per l'internazionalizzazione e le strutture, Pisa nel campo dei servizi, Palermo nell'ambito della comunicazione e dei servizi digitali, Roma Sapienza per la spesa in borse di studio. (Fonte: http://www.censis.it/17?shadow_pubblicazione=120574 )