Home
SUCCESSI E DELUSIONI DELLA RICERCA PDF Stampa E-mail

La ricerca fondamentale, rappresentata in Italia dall'Infn, è sicuramente - spiega Sergio Bartalucci, fisico ricercatore di staff presso i laboratori di Frascati dell'Istituto nazionale di fisica nucleare - all'avanguardia mondiale, come dimostra l'importante contributo italiano alla recente scoperta del bosone di Higgs e alla rivelazione delle onde gravitazionali, benché poi sia mancato un adeguato riconoscimento internazionale (premi Nobel) al nostro Paese. In altri settori - continua - la situazione è meno rosea, e ciò per una molteplicità di ragioni, che non si limitano solo all'entità modesta della spesa in ricerca o al basso numero di ricercatori, ma sono da individuare anche in una strutturazione troppo burocratizzata, dispersiva e inefficiente del comparto ricerca italiano e in un rapporto sempre difficile con il mondo produttivo.
In relazione ai fondi europei, lo scienziato dice che "le performance italiane nella competizione per i fondi europei sono piuttosto deludenti". "In media il ritorno economico verso il nostro Paese ammonta solo al 70% dei fondi devoluti all'Ue per la R&S. Quello che l'Italia ha 'perso' nell'arco del Settimo programma quadro equivale al finanziamento annuale degli enti di ricerca italiani: oltre 2 miliardi di euro", osserva. E questo - rimarca Sergio Bartalucci - non è andato a vantaggio della R&S europea nel suo complesso, ma solo a vantaggio di alcuni stati nazionali che hanno ulteriormente rafforzato la loro posizione preminente in questo campo. (Fonte: S. Bartalucci, adnkronos.com 03-11-17)