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LA PARZIALE COMPENSAZIONE DEL BLOCCO STIPENDIALE DEI DOCENTI UNIVERSITARI PDF Stampa E-mail

La legge di bilancio alla fine ha stanziato denari per cercare di tacitare le proteste del mondo accademico, che non ha digerito bene l'inopinato blocco (senza nessuna possibilità di recupero giuridico) degli scatti stipendiali triennali protrattosi dal 2011 al 2015. All'art. 1 della Legge di bilancio 27 dicembre 2017, n. 205, 629° comma, secondo periodo, si legge: A titolo di parziale compensazione del blocco degli scatti stipendiali disposto per il quinquennio 2011-2015 dall'articolo 9, comma 21, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ai professori e ricercatori universitari di ruolo in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge (che sarà il 1° gennaio 2018) ... è attribuito una tantum un importo ad personam ... In definitiva, 5 anni di blocco, pari a 1.825 giorni, saranno liquidati in media con 1.550 euro netti: 85 centesimi al giorno, meno del costo di una tazzina di caffè! Di certo, con questi denari, i tanti docenti fuori sede non recuperano nemmeno l'aumento dei pedaggi autostradali. Inoltre si tratta di un provvedimento ingiustificatamente discriminatorio nei confronti di docenti e ricercatori che, pur avendo subito gli effetti del blocco, alla data di entrata in vigore della predetta legge n. 205 (1° gennaio 2018), non erano più in servizio. (Fonte: Il Foglietto 11-01-18)