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AUMENTO O DIMINUZIONE DEGLI ISCRITTI ALL’UNIVERSITÀ? PDF Stampa E-mail

Secondo IlSole24Ore la lunga fase dell’austerity anticrisi ha ridotto del 16% i docenti mentre gli iscritti agli atenei sono aumentati dell’8,6%. Sono tempi duri per tutti, ma se, ciò nonostante, l’Università è più accessibile vuol dire che non è successo nulla di drammatico. Semplicemente, “buona parte degli atenei italiani ha ridotto alcuni squilibri e il sistema universitario è stato ricondotto su un sentiero di sostenibilità economica” (IlSole24Ore 26.08.2014).
Secondo Roars la realtà è diversa: in concomitanza con i tagli al sistema universitario e l’aumento delle tasse di iscrizione si è registrato un saldo negativo degli iscritti pari al -9,4% nel periodo 2006-2015. Una contrazione in controtendenza rispetto al panorama internazionale, tanto che nel 2015 l’Italia, dopo essere stata superata da Cile e Turchia, è scivolata all’ultimo posto nell’OCSE come percentuale di laureati nella fascia di età 25-34 anni. (Roars 07-08-17)