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I PRECARI DELLA RICERCA PUBBLICA RIVENDICANO DIRITTI E TUTELE PDF Stampa E-mail

Un esercito di lavoratori – all’incirca 10.000 per un comparto che sfiora le 30.000 unità – è pronto a dare battaglia. Tecnici e tecnologi, ricercatori e assegnisti rivendicano diritti e tutele, conquistati, voluti e pretesi dopo anni di precariato, di contratti a tempo determinato e collaborazioni saltuarie negli uffici e nei laboratori degli Enti pubblici di Ricerca (Epr). La dismissione di un patrimonio di competenze e professionalità: la spesa pubblica italiana per la ricerca e lo sviluppo è immobile all’1,33% del Pil – la media europea è del 2,03% (fonte Eurostat) – e nel 2015 la percentuale dei ricercatori ogni mille occupati in Italia era pari al 4,73% contro una media europea del 7,40% (Fonte Oecd). (M. Franco,http://sociale.corriere.it 27-09-17)