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RECLUTAMENTO. VALE POCO LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA PDF Stampa E-mail

Un professore ordinario ogni cinque lascerà la cattedra tra quest'anno e i prossimi due. Negli studi classici l'abbandono tocca quasi un ordinario su tre, a medicina, storia e scienze politiche esce di scena un cattedratico ogni quattro, mentre l'esodo è un po' meno intenso a matematica, economia e giurisprudenza. Allargando lo sguardo ai professori di seconda fascia e ai ricercatori, dove l'età media è più bassa, la via verso l'uscita rimane affollata: poco meno del 10% dei docenti ha ancora al massimo due anni da passare in aula. I numeri dei censimenti ministeriali parlano di un esodo in pieno corso, destinato ad aprire spazi enormi negli organici. Il tutto accade mentre, dopo anni di dieta forzata, il turn over tornerà al 100% dal 2018, quando il sistema universitario potrà dedicare a promozioni e nuove assunzioni tutti i risparmi prodotti dalle uscite. La lunga fase dell'austherity anti-crisi ha ridotto del 16% i docenti mentre gli iscritti agli atenei sono aumentati dell'8,6%, anche grazie alla ripresina degli ultimi due anni. Ma è nelle singole aree di studio che si incontrano le contraddizioni più evidenti. Quella che le etichette ministeriali definiscono «area sociale», e che in pratica comprende Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche, è l'unica a non guadagnare iscritti rispetto a dieci anni fa,ma è anche quella che subisce l'emorragia più contenuta di docenti (-4,6%): la forbice fra la robustezza del corpo docente e la platea degli studenti si allarga invece nell'area medica, che paga anche un certo gigantismo del passato, e in quella scientifica, che si è alleggerita di un docente su sei mentre gli studenti sono aumentati del 18,6%. E nello stesso periodo gli atenei del Centro-Nord, che hanno visto crescere dell'11,6% gli iscritti, hanno subito la stessa perdita di professori che si è registrata al Sud, dove gli studenti sono calati del 2 per cento. La tabella che segue mette a confronto l'evoluzione degli ultimi dieci anni nella geografia dei docenti con quella degli studenti (Fonte: G. Trovati, IlSole24Ore 28-07-17)