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I LAUREATI TRIENNALI CHE PROSEGUONO E CONSEGUONO UNA LAUREA MAGISTRALE SONO MENO DEL 50%. RISPETTO AL 2000 I LAUREATI SONO AUMENTATI DEL 20% PDF Stampa E-mail

La Repubblica il 2 settembre riportava il dato seguente: Oggi, il 79/80% dei triennalisti prosegue e consegue la laurea magistrale. I conti però non tornano. Infatti, sfogliando il Rapporto biennale Anvur (pag. 144) si vede che la percentuale di passaggio dai corsi triennali a quelli di secondo livello è del 57,9%, se non si considerano le Scienze Mediche. Includendole, la percentuale scende al 51,1%. Sempre secondo il Rapporto Anvur (pag. 130), nei corsi di laurea di secondo livello i tassi di abbandono più recenti si aggirano intorno al 15%. Basta una moltiplicazione per concludere che tra i laureati triennali quelli che proseguono e conseguono una laurea magistrale sono meno del 50% (Anvur) non il 79/80% citato da La Repubblica (02-09-17) (Fonte: Red.ne Roars 08-09-17))
Anche il CUN ha sentito “l’obbligo di segnalare che i dati presentati nell’articolo portano a una conclusione opposta a quella indicata nel titolo: i laureati sono in aumento, non in calo”. Ebbene: come riportato nell’articolo, nel 2000 abbiamo avuto 144mila laureati vecchio stile e nel 2016 abbiamo avuto 175mila laureati triennali. In altre parole, rispetto al 2000, nel 2016 ben 21mila giovani in più hanno conseguito un titolo di studio di livello universitario, con un aumento di oltre il 20%. Inoltre, l’età media dei laureati triennali 2016 (fonte: rapporto Almalaurea 2017) è di 24,9 anni, contro un’età media di 27,6 anni dei laureati vecchio stile del 2000. Con l’introduzione del 3+2 abbiamo dunque più giovani in possesso di un titolo di studio universitario, ottenuto in media con 2,7 anni di anticipo rispetto ai loro colleghi del 2000. (Fonte: Lettera del CUN a La Repubblica 02-09-17)