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FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ BASE DI RICERCA. OSSERVAZIONI DEL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE PDF Stampa E-mail

A proposito dello stanziamento di 45.000.000 euro l’anno al fine di finanziare le attività base di ricerca dei professori di seconda fascia e dei ricercatori in servizio a tempo pieno presso le Università statali, con un importo individuale del finanziamento pari a 3.000 euro, da assegnarsi in modo da soddisfare il 75% delle domande dei ricercatori e il 25% delle domande dei professori di seconda fascia, il CUN osserva: La procedura valutativa delineata allo scopo di individuare, per ogni settore scientifico-disciplinare, i beneficiari del finanziamento si configura come procedura completamente automatica. Scelta della quale pur si comprende la ragione: l’elevato numero dei possibili candidati e i tempi ristretti (dovuti alla cadenza annuale) impediscono di adottare, anche parzialmente, la peer-review. Tuttavia, questo conduce a una valutazione interamente fondata su criteri bibliometrici/quantitativi così trascurando di fatto la complessa articolazione interna dei settori scientifico-disciplinari (SSD). Automatismo che risulta tanto più delicato in quanto si tratta, in questo caso, di valutazioni riferite a singoli e non a strutture, come avviene invece nell’ambito degli esercizi per la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR). (Fonte: CUN Adunanaza 25-07-17)