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UNA STUDENTESSA PARLA DELLO SCIOPERO DEI DOCENTI PDF Stampa E-mail

«Da parte nostra riteniamo assurdo che una battaglia di questo tipo venga promossa sulle spalle degli studenti – insistono i rappresentanti degli studenti – senza coinvolgere i sindacati e dividendo la comunità universitaria che si era opposta alla riforma Gelmini». Ma questa grande “comunità universitaria che si era opposta alla riforma Gelmini”, che tra l’altro non riguardava gli stipendi dei professori, può davvero vantarsi di aver fatto tutto il possibile affinché la riforma venisse migliorata o, al limite, bocciata? D’altra parte se la “comunità universitaria” non è riuscita a smuovere il blocco degli stipendi, perché mai i docenti non dovrebbero usare altri mezzi di lotta? Siamo sicuri che siano stati i professori a dividere la comunità? O, piuttosto, sono state le altre componenti universitarie a “tradire” i docenti, lasciando che i loro diritti continuassero ad essere lesi, lamentandosi poi per lo sciopero di alcuni di loro, giunto dopo tre anni di petizioni presentate inutilmente al governo? (Fonte: G. Fusco, stralcio da lettera al quotidiano Il Trentino 13-07-17)