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CLASSIFICHE DELLE UNIVERSITÀ. TRASCURANO LA RELAZIONE TRA RISULTATI E RISORSE DISPONIBILI PDF Stampa E-mail

Potremmo rispolverare le analisi che dimostrano quanto le classifiche degli atenei siano più vicine alle fake news che alla scienza, non solo a causa dei loro errori metodologici, ma anche perché trascurano di misurare l’aspetto più importante, ovvero la relazione tra risultati e risorse disponibili (questa estate abbiamo mostrato che 14 università italiane sono più efficienti di Cambridge e Harvard in termini di rapporto costi-prestazioni). Potremmo ripetere questa lezione, ma non lo faremo. Piuttosto, a chi si ostina a prendere per buone queste classifiche, facciamo notare che per Times Higher Education la quinta università italiana è la Libera Università di Bolzano, che batte atenei come la Statale e il Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma e l’Università di Padova, per citarne solo alcune. Ma quale è la forza di Bolzano? È nell’indicatore Citations, quello che misura l’impatto scientifico, dove ottiene un fantastico 88,6 (meglio di McGill e Purdue, tanto per dire). Gli addetti ai lavori sanno che quell’indicatore rappresenta la principale debolezza metodologica della classifica THE, la stessa debolezza che agli esordi della classifica nel 2010 aveva portato Alessandria d’Egitto al quarto posto assoluto, davanti a Harvard e Stanford nella classifica dell’impatto e al 147-esimo posto nella classifica generale. Il tutto grazie a un professore egiziano che pubblicava centinaia di lavori sulla rivista (edita da Elsevier) che dirigeva lui stesso. (Fonte: G. De Nicolao, https://www.roars.it/online/affidabilissima-la-classifica-times-higher-education-bolzano-batte-statale-e-politecnico-di-milano-sapienza-e-padova/ 05-09-17)