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AFFERMAZIONI INESATTE IN TV SULL’UNIVERSITÀ MESSE IN RILIEVO DA ROARS PDF Stampa E-mail

«Adesso se io ho una figlia che va all’università e deve decidere qual è la migliore facoltà di Biologia va sul sito dell’ANVUR e le vede tutte classificate. Almeno lì vedo che c’è università di Trento che è la migliore [in realtà, si classifica terza, NdR] e quella di Rovereto [non esiste, è solo una sede staccata di Trento, NdR] che è la peggiore [se così fosse, Trento sarebbe contemporaneamente la migliore e la peggiore NdR]». Il 17 aprile scorso, a Otto e Mezzo un ospite, economista e noto editorialista, cita come esempio positivo le classifiche VQR, che esercitano su di lui un fascino irresistibile, forse assimilabile al fascino dell’ignoto, visto che non è chiaro fino a che punto le conosca. Già nel 2013 lo stesso invocava la chiusura delle Università di Bari, Messina e Urbino, perché «in fondo alla classifica dell’ANVUR». Eppure, in nessuna delle molteplici classifiche ANVUR le ultime tre posizioni erano occupate proprio da quei tre atenei. Sono passati quattro anni e sono state pubblicate le classifiche della seconda VQR. Un figlio o un nipote che vuole diventare ingegnere, cosa dovrebbe fare, secondo lo stesso ospite? Iscriversi alla telematica Unicusano (sesta) o trasferirsi a Messina (18-ma), invece di studiare al Politecnico di Milano, solo 24-esimo. (Fonte: Redazione Roars 03-05-17)