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PER UN ECCESSO DI TUTELA DELLA PRIVACY LE UNIVERSITÀ NON RENDONO IMMEDIATAMENTE E LIBERAMENTE ACCESSIBILI IN FORMA COMPLETA I CURRICULA DEGLI STUDENTI/LAUREATI PDF Stampa E-mail

Con un'indagine sui curricula degli studenti/laureati condotta da due ricercatori del centro studi Adapt, è stato mappato un campione di 90 atenei italiani. Le norme prevedono che le aziende debbano registrarsi al sistema AlmaLaurea o ad altri analoghi, successivamente gli uffici placement delle università dovrebbero verificare le informazioni fornite e le credenziali. Una volta risolte le procedure burocratiche i curricula dovrebbero essere a disposizione dell'offerta di lavoro. E invece accade un po' di tutto: prima si possono consultare in forma anonima (senza la possibilità di rintracciare il giovane), poi esiste una sorta di abbonamento contingentato che si può rinnovare solo inoltrando una nuova richiesta. La collaborazione piena non c'è mai, l'ostruzionismo è diventato «normale». Sempre secondo Adapt, 11 atenei del campione nemmeno riportano sul sito le modalità di accesso ai curricula, richiedendo invece contatti diretti, invii di moduli, dichiarazioni legali dell'azienda e via di questo passo. Anche le università telematiche esistenti in Italia si comportano allo stesso modo. Per la quasi totalità di esse non esiste un'area placement nei loro siti e non si fa neanche cenno alla possibilità di visionare i curricula. È quasi incredibile che accadano cose simili perché il legislatore ha ribadito più volte che quei documenti siano accessibili gratuitamente sui siti degli atenei dalla data di immatricolazione fino ad almeno 12 mesi dal conseguimento della laurea. (Fonte: D. Di Vico, CorSera 19-04-17)